UNUCI e legge finanziaria   19 agosto 2011

NOTA

Con la conversione in legge, quanto sotto riportato è stato stralciato dalla norma. Anche stavolta l’UNUCI è salva. Si mantiene il post come elemento di analisi.

La manovra finanziaria di agosto 2011 (il decreto legge 13 agosto 2011, n. 138 “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo”, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 188 del 13 agosto 2011) interessa anche l’UNUCI. Infatti all’articolo 1 “Disposizioni per la riduzione della spesa pubblica”, comma 31, si legge:

31. Gli enti pubblici non economici inclusi nell’elenco di cui all’articolo 1, comma 2, della legge 31 dicembre 2011, n. 196, con una dotazione organica inferiore alle settanta unità, con esclusione degli ordini professionali e loro federazioni, delle federazioni sportive, degli enti la cui funzione consiste nella conservazione e nella trasmissione della memoria della Resistenza e delle deportazioni, anche con riferimento alle leggi 20 luglio 2000, n. 211, istitutiva della Giornata della memoria e della legge 30 marzo 2004, n. 92, istitutiva del Giorno del ricordo, nonchè delle Autorità portuali e degli enti parco, sono soppressi al novantesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Sono esclusi dalla soppressione gli enti, di particolare rilievo, identificati con apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da emanare entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto. Le funzioni esercitate da ciascun ente soppresso sono attribuite all’amministrazione vigilante ovvero, nel caso di pluralità di amministrazioni vigilanti, a quella titolare delle maggiori competenze nella materia che ne è oggetto. L’amministrazione cosi’ individuata succede a titolo universale all’ente soppresso, in ogni rapporto, anche controverso, e ne acquisisce le risorse finanziarie, strumentali e di personale. I rapporti di lavoro a tempo determinato, alla prima scadenza successiva alla soppressione dell’ente, non possono essere rinnovati o prorogati. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze le funzioni commissariali di gestioni liquidatorie di enti pubblici ovvero di stati passivi, riferiti anche ad enti locali, possono essere attribuite a società interamente posseduta dallo Stato.

Per capire come l’UNUCI possa essere coinvolta nella manovra, leggiamo l’articolo 1 della legge 31 dicembre 2009 (è un refuso quel “2011”), n. 196 “Legge di contabilità e finanza pubblica” (pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 31 dicembre 2009, n. 303):

articolo 1 – Princìpi di coordinamento e ambito di riferimento
1.  Le amministrazioni pubbliche concorrono al perseguimento degli obiettivi di finanza pubblica definiti in ambito nazionale in coerenza con le procedure e i criteri stabiliti dall’Unione europea e ne condividono le conseguenti responsabilità. Il concorso al perseguimento di tali obiettivi si realizza secondo i principi fondamentali dell’armonizzazione dei bilanci pubblici e del coordinamento della finanza pubblica.
2.  Ai fini della presente legge, per amministrazioni pubbliche si intendono gli enti e gli altri soggetti che costituiscono il settore istituzionale delle amministrazioni pubbliche individuati dall’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) sulla base delle definizioni di cui agli specifici regolamenti comunitari.
3.  La ricognizione delle amministrazioni pubbliche di cui al comma 2 è operata annualmente dall’ISTAT con proprio provvedimento e pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale entro il 30 settembre.
4.  Le disposizioni recate dalla presente legge e dai relativi decreti legislativi costituiscono princìpi fondamentali del coordinamento della finanza pubblica ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione e sono finalizzate alla tutela dell’unità economica della Repubblica italiana, ai sensi dell’articolo 120, secondo comma, della Costituzione.
5.  Le disposizioni della presente legge si applicano alle regioni a statuto speciale e alle province autonome di Trento e di Bolzano nel rispetto di quanto previsto dai relativi statuti.

In pratica l’ISTAT pubblica un comunicato che individua le amministrazioni pubbliche. L’ultimo comunicato in tale senso è stato effettuato in data 24 luglio 2010, con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 24 luglio 2010, n. 171, che così recita:

Elenco delle amministrazioni pubbliche inserite nel conto economico consolidato individuate ai sensi dell’articolo 1, comma 3 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 (Legge di contabilità e di finanza pubblica). Pubblicato nella Gazz. Uff. 24 luglio 2010, n. 171.
L’elenco è compilato sulla base di norme classificatorie e definitorie proprie del sistema statistico nazionale e comunitario e comprende le unità istituzionali per le quali sia stato accertato il possesso dei requisiti richiesti dal Regolamento UE n. 2223/96, SEC95 – Sistema Europeo dei Conti.
Amministrazioni Pubbliche per tipologia
Amministrazioni Centrali
… omissis …
Enti a struttura associativa
… omissis …
Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia
… omissis …
Amministrazioni locali
… omissis …
Enti nazionali di previdenza e assistenza sociale
… omissis …

Poichè la dotazione organica dell’UNUCI è nettamente inferiore alle 70 unità, se ne deduce che a seguito della conversione in legge del decreto della manovra finanziaria di agosto, l’Unione verrà soppressa, a meno che non intervenga un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che ne evidenzi il particolare rilievo.

Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo

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Questo articolo è stato pubblicato il venerdì, 19 agosto 2011 alle 14:22 e classificato in Comunicati. È possibile seguire tutte le repliche a questo articolo tramite il feed RSS 2.0.Sia i commenti che i ping sono attualmente chiusi.

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